secche !!!

Giochi in assenza di vento

Giochi in assenza di vento
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Per una serie di sfortunate coincidenze non avevo ancora potuto organizzare un’intera settimana di vacanza a bordo del mio SummerTime IV, un Fax di Zuanelli di 33 piedi (poco meno di dieci metri) acquistato dal suo precedente armatore circa un anno e mezzo fa. Le uscite nei w.e. erano andate benissimo per fare un po’ di pratica, ma era ora di iniziare a misurarsi con qualcosa di leggermente più impegnativo.

Certo definire impegnativo un giro di sette giorni in Alto Adriatico in una settimana di sole di pieno luglio è quasi ridicolo, tuttavia l’idea di affrontare zone e porti completamente sconosciuti mi creava una certa apprensione: a bordo eravamo solamente io e Tite. Io con poca esperienza, e Tite ancora meno 🙂

La seconda sera, in un attimo di relax in pozzetto al tramonto, ho preso in mano il PC per raccontare agli Amici della Vela, il forum che frequento e che è per me sempre fonte di conoscenza e di ispirazione (oltre che di simpatico svago), i primi due giorni della nostra “avventura”.

Siamo alla seconda sera della nostra prima esperienza lontane dalle acque amiche della laguna di Chioggia: fin qui tutto bene.

La prima sera abbiamo fatto tappa alla Darsena dell’Orologio, dopo una bellissima navigazione totalmente a vela.. 33 miglia, da Cioggia a Caorle, in circa sette ore. Il vento sembrava molto poco, eppure abbiamo mantenuto sempre una velocità tra i 5 e i 6 nodi. Nessun bordo, un’unica bolina larga, quasi un traverso, fino al canale d’entrata.

Entrando in canale mi domandavo cosa fossero quelle piccole crocette che vedevo sul GPS. Il 777 e il portolano non mi segnalavano nulla, e le indicazioni ricevute al telefono dal personale della darsena erano solamente quelle di tenere il centro del canale.

Mi addentravo quindi beatamente nel canale senza alcun timore quando un gentilissimo tizio a bordo di una barca poco più avanti di noi ha richiamato la nostra attenzione facendo un fischio da camionista e urlandoci “secche !!!”. Abbiamo capito subito che non parlava di noi, perchè Tite è molto magra ma io no 😀

A quel punto ho capito che le crocette sul GPS avevano un loro significato, e così ho immediatamente cambiato direzione prendendo il lato opposto del canale.
L’ormeggio in darsena è stato molto semplice grazie alla totale assenza di vento e corrente e all’aiuto di due addetti della darsena, davvero molto gentili e disponibili.

In darsena regnava la pace… quasi preoccupante, vorrei dire, considerando che siamo al 13 di luglio. Serata tranquilla, con cena a bordo e due passi in centro a Caorle, che non avevo mai vista: grazie a chi ci ha consigliato di farci sosta, è davvero stupenda.

Questa mattina partenza (tardi come sempre) dopo aver salato il conto (salato è il termine corretto, non è un errore di stumpa): sia chiaro, non ho ancora termini di confronto, quindi 45 euro per una notte mi sembrano tantini, ma magari mi sbaglio. Lo scopriremo già domattina, quando andremo a pagare il conto qui (siamo alla darsena S.Vito di Grado). Sul 777 il commento giudica la darsena “un po’ cara”, quindi avremo modo di fare la nostra verifica.

La navigazione di oggi è stata una noiosa smotorata di 20 miglia circa, però con un bellissimo bagno di consolazione davanti all’isola “La Brussa” (detta anche Valle Vecchia). Dal 777 scopro che si tratta di una riserva dove Ernest Hemingway ambientò alcune parti di “Di la dal fiume e tra gli alberi”.

Per entrare a Grado, e vista l’esperienza del giorno prima, ho pensato di non correre rischi: doppia lettura attenta del 777, controllo di tutti i segnali del GPS, massima attenzione, tutto sotto controllo… infatti è andato tutto liscio, e così poco prima di raggiungere la darsena ho chiamato per avvisare che stavamo arrivando.

Mentre per ulteriore e massimo scrupolo chiedevo se ci fossero indicazioni particolari un gabbiamo appollaiato su una bricola mi ha distratta: infatti sarebbe stato molto bello da fotografare e così ho immaginato inquadratura, obiettivo da usare, esposizione e… BUM !!! Un brusco colpo sotto la barca ha richiamato la mia attenzione: eravamo in secca. Ero uscita dalla linea delle bricole del canale !!!

Ho subito iniziato a proiettarmi una serie di filmini personali relativi alla figura di emme che stavo confezionando con le mie inesperte mani, e invece ne siamo usciti facilmente. Non so se per culo o per abilità (pìù probabilmente per una combinazione dei due), fatto sta che son riuscita a far ruotare di 180 gradi la barca sul suo asse – la deriva che poggiava sul fondo – e quindi a uscirne usando con prudenza il motore e sfruttando l’alleggerimento prodotto dalle onde delle imbarcazioni in transito nel canale (poche, ma sufficienti).

Ora siamo alla cena a bordo prima di due passi fino a Grado. Per domani abbiamo abbiamo ancora qualche indecione, dobbiamo decidere se puntare verso Trieste oppure salire ad Aquileia facendo una giornata di poca navigazione e tanto relax… vedremo, la notte porterà coniglio (questo si era un errore di stumpa).

Nei giorni successivi non ho più avuto modo di collegarmi al sito per continuare il racconto, anche perchè il resto della settimana è trascorso assolutamente senza complicazioni.

Le tappe successive sono state Trieste, Portorose, nuovamente Caorle per il rientro, poi Lio Grando per i fuochi del Redentore e quindi Sottomarina. A Trieste il marina S.Giusto è molto bello e comodo (due passi dal centro e in particolare da Piazza Unità d’Italia, che è spettacolare) ma anche piuttosto esposto. Non so come si stia se c’è bora, diciamo che preferisco non saperlo 😀

Portorose è una darsena moderna e molto attrezzata; si può raggiungere Pirano con facilità.
Noi quella sera abbiamo raggiunto con facilità solamente… la cuccetta: per Pirano visita rinviata.

Da Portorose a Caorle è stata una piacevole navigazione al traverso, vento leggero ma sufficiente ad andare; nel pomeriggio poi è calato e così abbiamo fatto un bel bagno al largo, proseguendo infine a motore fino alla già conosciuta darsena dell’Orologio. La darsena – unica tra tutte quelle visitate – mette a disposizione dei suoi ospiti le biciclette e così ne abbiamo approfittato per gironzolare un po’ per Caorle.

La mattina del sabato volevamo rientrare su Punta Sabbioni (marina Lio Grando) per vedere i fuochi del Redentore. Il meteo aveva previsto mare mosso e vento con punte oltre i venti nodi. Abbiamo raggiunto la spiaggia (sempre con le bici) per renderci conto della situazione, e si vedeva chiaramente che le previsioni non si erano sbagliate. Al tempo stesso era anche previsto tempo buono: niente preoccupanti perturbazioni o inquietanti fronti in peggioramento, semplicemente vento e mare.

Ho pensato che prima o poi avremmo dovuto affrontare anche quello e quindi abbiamo deciso di andare: abbiamo fatto bene, è stato un vero spasso. Due mani di terzaroli e un fazzolettino di genoa e via, il nostro Fax se ne andava via con facilità, con le falchette quasi in acqua ma senza fare una piega, morbido sull’onda e facile da controllare: godimento puro !!!

Da Lio Grando i fuochi del Redentore sono piccoli, ma si vedono benissimo. Ed è stata l’ottima conclusione di una settimana che ci ha offerto molto più di quello che ci aspettavamo 🙂

Riepilogo della settimana:
giorno 1: da Sottomarina a Caorle, 33 miglia. Pernottamento a darsena dell’Orologio (45 €)
giorno 2: da Carole a Grado. Darsena S.Vito (45 €)
giorno 3: da Grado a Trieste. Marina S.Giusto (50 €)
giorno 4: da Trieste a Portorose (Slovenia). Darsena Portorose (53 € compresa tassa di soggiorno 1€ a persona)
giorno 5: da Portorose a Carole (darsena Orologio, come sopra)
giorno 6: da Caorle a Punta Sabbioni. Notte a Lio Grando (36 €) per vedere i fuochi del Redentore
giorno 7: da Punta Sabbioni a Sottomarina

Spese aggiuntive a parte la cambusa: 20 euro di gasolio a Portorose 🙂

3 commenti
  1. elia
    elia dice:

    Ciao fNTstic HO LETTO CON MOLT attenzione il racconto di tutta la traversata è stato bellisso complimenti per le foto,ma una cosa con le descrizioni avvolte deturpavano l’oggetto inquadrato scusami se mi permetto ciao a presto in alto mare un abbraccio elia.-

  2. pierluigi
    pierluigi dice:

    ciao
    vorrei comprare il fax di zuanelli
    ero indeciso con altre vele
    questo racconto fa pendere la bilancia
    totalmente per fax!!!
    saluti
    pierluigi

  3. mia
    mia dice:

    Ciao Pierluigi,
    se ti fa piacere ripassa da queste parti, a breve aggiungerò un articolo sulla settimana appena fatta in Croazia. Tante foto, anche del nostro Fax 🙂

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